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Mi piacciono i colori che si trovano dopo avere steso tanti strati di cera e poi grattato.
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Stéphane fourier, ou la grosse saloperie è un film in animazione sui venticique minuti. Lo ha realizzato alcuni anni fa Florent Lazare, un artista di Parigi che in questi anni si è occupato principalmente di fumetto.
E’ un film a capitoli. I personaggi li ha tutti cuciti lui, e dentro ci stanno di volta in volta attori diversi. Nel delirio assoluto del film si mischiano stili diversissimi, si prende in giro un po’ tutti, ed intanto si accompagna Jean Paul Sartre (quello vestito di verde) e Stéphane Fourier (quello in arancione) al supermercato, a prendere il té nel parco come ogni inglese che si rispetti… Purtroppo, fin’ora, è stato visto pochissimo, anche a causa del formato troppo lungo per essere un corto e troppo corto per essere un lungo.
Ora, però…


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… Il film è finalmente in dvd!
Per acquistarlo, scrivete direttamente a Florent Lazare (f.lazare@gmail.com)! Il migliore regalo di Natale che potreste farvi!

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non avrei voluto parlare con nessuno se non con il pavimento. rompere vasi non sarebbe stato male, e lasciare a terra i fiori rossi.
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Irina, asciugatrice di lacrime e accarezzatrice
“Asciugatrice di lacrime e accarezzatrice. Chiedo in ritorno una buona ragione.”
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Maristella, cantante di fado
Cantautrice di canzoni d’amori mai arrivati, intonatrice di melodiose note storte.
”Racconta me el segreto de to corazon caliente me voz, la moche, suena to deseo”
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Serena, Rockstar
Erede di Barbie rock-star e Shirley Manson. Ad ogni concerto ipnotizzo le decine di migliaia di fan che instancabili cantano tutte le mie canzoni!
Quando non sono in tournée faccio la lettrice di oroscopi. Preferibilmente stando sdraiata sul divano o sul lettino al mare.
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Alessandro, pilota di astronavi
Guido le astronavi dal mattino alla sera, viaggio tra le stelle e conosco alla perfezione tutta la via Lattea.
Quando le Signorine mi chiedono un passaggio, io mi diverto a scoprire nuovi cieli e nuovi paesaggi, da visitare e da esplorare.
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Le prove per la carta da visita di Dario, Metro di paragone aziendale
“Per tenere lontano lo spionaggio un’industria può usare il Dario come unità di misura di lunghezza, peso, volume, e al limite anche come valuta. Ogni mattina vengo misurato con un dariometro e le variazioni registrate garantiscono un’unità di misura sempre differente per depistare gli avversari!
Le industrie migliori mi usano anche come metro di paragone produttivo. Esempio: date le capacità di un Dario, ogni dipendente assunto deve essere in grado di fare come minimo il triplo”.
e per Michele, Cacciatore di stelle cadenti.
“Sono il numero assoluto a livello mondiale in questo campo. Tanto che sono fortemente in credito con i desideri…”
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